Parlano di noi

PRIMO CASO IN PROVINCIA
"Sportello ascolto autismo" al Brocchi  Bassano

(R.F.) Non è ancora entrato a pieno regime ma è già stato definito come "un faro nella nebbia". È l'immagine simbolica adottata dagli addetti ai lavori per esprimere l'importanza e il significato dello "sportello ascolto autismo", il primo nato in provincia.

Il servizio innovativo sta muovendo i primi passi in un locale al piano terra della sede centrale del liceo Brocchi in via Beata Giovanna. Curato dal Centro territoriale integrazione di Bassano-Asiago con il sostegno dell'Asl 3, dell'associazione Angsa Veneto (realtà che raggruppa i genitori dei soggetti autistici) e della Fondazione Brunello, agirà su diversi fronti, ma non su quello sanitario, privilegiando la sfera che riguarda la gestione e l'inserimento dei soggetti affetti da autismo nell'ambiente scolastico.

«Gli obiettivi dello sportello sono molteplici ma seguono tutti un'unica linea guida - ha precisato Lidia Cattelan del Cti e referente del progetto - che è quella di promuovere il benessere di questi ragazzi all'interno della scuola attraverso la predisposizione di adeguate ed efficaci risposte. In questa direzione va ad esempio il corso di formazione che stanno seguendo cinque operatori, uno per ogni Cti operativo sul territorio provinciale, in modo da creare un'equipe di esperti in grado di garantire un valido supporto alle famiglie e ai docenti, e al tempo stesso per evitare la disomogeneità degli interventi in atto oggi».

Persone, quindi, abilitate a promuovere quelle che in termini tecnici vengono definite "le buone pratiche" nei confronti degli allievi autistici.

Dalla promozione della cultura della presa in carico del soggetto da parte della scuola all'ascolto e supporto degli insegnanti, dalla collaborazione con le associazioni e gli enti territoriali che si occupano di autismo a punto di riferimento e di raccolta di esperienze, materiali, informazioni da mettere a disposizione degli interessati fino allo sviluppo di una rete tra famiglia, scuola e servizi sanitari. Lo sportello vuole essere un efficiente punto di raccordo fra tutti quei soggetti che, a diverso titolo, sono impegnati su questo fronte.

«Una volta conclusa la formazione, gli operatori potranno pianificare e prevedere progetti e interventi mirati a favorire l'inserimento scolastico dei ragazzi autistici – ha aggiunto Sonia Zen, presidente di Angsa Veneto - che diano risposte educativo-  organizzative a chi deve seguire i ragazzi che convivono con questo danno biologico che altera le aree della comunicazione verbale e non, con pesanti ricadute a livello di relazioni sociali e ambientali».

Essendo il primo nel suo genere, lo sportello risponderà ai bisogni di tutti gli istituti scolastici della provincia.

Attualmente, l'Asl 3 segue 43 ragazzi inseriti nelle scuole del Bassanese. «Sono quelli regolarmente certificati - ha ricordato Annalisa Menegolo, responsabile del servizio disabilità dell'azienda sanitaria locale - 9 frequentano la scuola dell'infanzia, 17 le elementari, 11 le medie e 6 le superiori. Di questi, 9 sono seguiti solo da un insegnante di sostegno, mentre gli altri necessitano anche della presenza di un operatore socio-sanitario. Questo disturbo, infatti, richiede un alto livello assistenziale».

La validità dell'iniziativa è stata sottolineata anche da Piergiorgio Miottello, primario della struttura complessa di neuropsichiatria infantile, che certifica i ragazzi affetti da autismo e ne predispone la diagnosi.

L'intero progetto sarà pubblicamente illustrato mercoledì 9 aprile a palazzo Roberti a partire dalle 16.

Il Gazzettino – Pagina V di Bassano del Grappa – Giovedì 3 aprile 2008,

A PALAZZO ROBERTI
Si presenta lo sportello ascolto autismo

Bassano
Sarà presentato alla cittadinanza oggi alle 16 a palazzo Roberti lo "Sportello ascolto
autismo". Il servizio, che sta muovendo i primi passi nella sede all'interno del liceo
Brocchi, avrà carattere provinciale.
La sua attività, infatti, coprirà tutto il Vicentino, complice la sinergia di lavoro
creatasi con i cinque Centri territoriali integrazioni della provincia. Assieme a queste
strutture che seguono le politiche d'inserimento scolastico degli alunni con disabilità,
lo sportello ha infatti avviato un percorso di formazione di alcuni insegnanti allo
scopo di creare un'equipe esperta in grado di sostenere i docenti che seguono i
bambini e i ragazzi autistici.
Ma gli ambiti d'intervento del nuovo progetto saranno molteplici. Fungerà infatti da
punto di riferimento e di supporto per le famiglie dei soggetti affetti dalla sindrome, e
per gli istituti scolastici. Soprattutto si farà carico di alcune problematiche legate
all'autismo nella scuola, eccetto quelle di carattere sanitario, delineando linee guida
comuni.
All'appuntamento di oggi interverranno Enrico Micheli, specialista e psicoterapeuta
di Agordo, Lidia Cattelan, già dirigente Scolastico che sarà la responsabile del
servizio, la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, Gianna Miola, e poi Pasquale
Palumbo e Flavio Fogarolo, rispettivamente dirigente dell'Ufficio scolastico
provinciale e responsabile del settore H dello stesso, Maddalena Lazzarotto dirigente
del liceo Brocchi. E ancora, Piergiorgio Miottello, primario della struttura di
neuropsichiatria infantile dell'Asl 3, Annalisa Menegolo, responsabile del servizio
disabilità dell'Asl 3, Luciana Brunello, presidentessa della Fondazione Brunello di
Vicenza, Sonia Zen che guida l'associazione Angsa Veneto.

Il Gazzettino 9 aprile 2008,

Uno “Sportello” in città per dare una mano a chi soffre di autismo
Su richiesta dello stato del Qatar, lo scorso dicembre l'Assemblea delle Nazioni Unite
ha adottato una Risoluzione che fissa per il 2 aprile la Giornata mondiale dell'autismo: la provincia di Vicenza rappresenta una realtà fra le più attive per la qualità dei progetti che associazioni ed enti pubblici stanno portando avanti in questo ambito.
Tra essi, spicca il progetto "Sportello Ascolto Autismo" che ha sede a Bassano, Al liceo Brocchi, ed opera a livello territoriale: da qui, infatti, grazie alla collaborazione con i cinque CTI (Centro territoriale Integrazione), partono iniziative che coinvolgono tutta la
provincia.
Lo sportello garantisce un supporto alle famiglie con bambini e ragazzi affetti dalla patologia e, insieme ai CTI, intende creare un pool di insegnanti specificatamente
formati sull'autismo.
Oggi pomeriggio alle 16, la responsabile dello "Sportello ascolto autismo", Lidia Cattelan, interverrà alla libreria Palazzo Roberti per presentare l'iniziativa, insieme ad altri specialisti, medici e dirigenti scolastici coinvolti nel progetto. Saranno presenti in particolare: Sonia Zen, presidente dell'Angsa Veneto, Maddalena Lazzarotto, dirigente del liceo Brocchi, Flavio Fogolaro e Pasquale Palumbo dell'ufficio scolastico provinciale e Gianna Miola per quello regionale, lo specialista psicoterapeuta Enrico Micheli, Piergiorgio Miottello e Annalisa Menegolo, rispettivamente primario di neuropsichiatria infantile e responsabile del servizio disabilità all'Ulss 3 e Luciana Brunello, presidente della fondazione Brunello di Vicenza.

Il Giornale di Vicenza 9 aprile 2008,

INIZIATIVE. Il progetto presentato nel salone della libreria Palazzo Roberti
con esperti e dirigenti scolastici
“Ascolto autismo”
Uno sportello al Brocchi
di Elena Castellan

L’autismo colpisce tre bambini su mille e può manifestarsi sotto svariate tipologie di difficoltà sociali e comunicative: alleviare tale disturbo, tuttavia, è possibile e la provincia di Vicenza rappresenta una delle realtà più attive per la qualità dei progetti che associazioni ed enti pubblici stanno portando avanti inquesto ambito.
Tra essi, spicca lo “sportello ascolto autismo”, che ha sede a Bassano, al liceo Brocchi, e che funge da punto di riferimento per tutta la provincia. Diretto da Lidia Cattelan, infatti, lo sportello opera in collaborazione con i cinque Centri territori ali integrazione di Bassano-Asiago, Vicenza, Montecchio Maggiore, Riviera Berica e Alto Vicentino, creando una rete di relazioni che coinvolge istituti scolastici e sanitari, allo scopo di affrontare il problema dell'autismo e rendere più agevole la vita di chi ne è affetto.
Le caratteristiche e le finalità del progetto sono state presentate alla libreria palazzo Roberti, nel cors o di un incontro che ha visto l'intervento di specialisti, medici e dirigenti scolastici: oltre a Lidia Cattelan, anche Flavio Fogarolo dell'ufficio scolastico provinciale e lo psicoterapeuta Enrico Micheli hanno illustrato l'iniziativa al numeroso pubblico presente, formato da genitori, educatori e insegnanti.
«L'autismo - ha spiegato Micheli - è un fardello che va conosciuto e alleviato, attraverso un'educazione rivolta ad insegnare al bambino le attività che non ha imparato in modo autonomo. L'intervento educativo deve essere precoce, intensivo e costante. Non tutti, però, possono farlo: servono persone votate a questo mestiere, capaci di crescere, facendo tesoro delle esperienze acquisite sul campo, e di confrontarsi con gli altri colleghi per condividere le modalità di lavoro. Questo è un compito alto perché un risultato medio può essere un fallimento».
Proprio sulla formazione punta anche lo “sportello ascolto autismo” che tra i suoi obiettivi contempla la preparazione di insegnanti, collaboratori e genitori a livello di conoscenza umana, educativa e didattica.
La pluralità d'interventi, tuttavia, ha confermato la volontà di operare a tutto campo, con un lavoro di squadra che sia da supporto ai famigliari, anche come archivio di esperienze, informazioni e strumenti da mettere a disposizione di tutto il territorio della provincia.
«La nostra volontà - ha detto la presidente Lidia Cattelan - è quella di raccogliere quanto fatto finora e di potenziare l'attività delle scuole, garantendo la collaborazione tra i vari enti coinvolti. Intendiamo essere un faro nella notte, un punto di riferimento e di coordinamento per tutte le attività diffuse in provincia a sostegno dei bambini e dei ragazzi autistici».

IL GIORNALE DI VICENZA, Lunedì 28 Aprile 2008 bassano Pagina 19