PROGETTO “AUTISMO: INTERVENTO ABILITATIVO PRECOCE MEDIATO DA GENITORI E INSEGNANTI”

Concessione contributo protocollo 433071 del 08.10.2019

 

 

 

“Progetto  finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali”.

 

La Regione Veneto, con il decreto direttoriale nr. 110 del 7/10/2019,  ha approvato l’elenco dei progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di volontariato o Associazioni di promozione sociale per lo svolgimento di attività di interesse generale ai sensi degli artt.72 e 73 del D.Lgs.117/2017 (Dgr N. XI/1513/2019 e Decreto n.5727/2019).

Tra i progetti selezionati è stato scelto anche il nostro

“AUTISMO: INTERVENTO ABILITATIVO PRECOCE MEDIATO DA GENITORI E INSEGNANTI”

PREMESSA

 L’Autismo è una condizione neurologica e una disabilità dello sviluppo che dura tutta la vita. L’autismo influisce sulla comunicazione sociale dell’individuo e sul rapporto con le altre persone e condiziona anche la sua esperienza del mondo. L’autismo rappresenta una delle condizioni più complesse, difficilmente gestibili che emergono nell’età evolutiva. Si parla di Disturbi dello Spettro Autistico perché le manifestazioni variano molto tra i diversi individui. Molto spesso le persone con autismo richiedono un livello elevato di supporto nella vita quotidiana.

Quante sono le Persone con autismo?

Una ricerca condotta fra il 2000 e il 2010 negli USA dal Center for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta sui bambini che via via compivano gli otto anni dimostra che l’autismo raddoppia nel decennio, passando dal 7 al 15 per mille, pari a un bambino ogni 68. I dati delle Regioni italiane sono scarsi e disomogenei ed oggi contano soltanto 3-4 bambini su 1000, ma i bambini con autismo sono molti di più, perché non vengono fatte le diagnosi, sopratutto per i casi meno gravi.

La conferma della condizione autistica nei figli porta spesso le famiglie in una situazione di sconforto e smarrimento ed emarginazione. In questi casi il confronto con l’esperienza di altri genitori o familiari che già hanno affrontato la situazione può essere molto utile, degli incontri periodici di confronto possono sostenere le difficoltà da affrontare.

La letteratura scientifica internazionale e la Linea guida n. 21 dell’Istituto Superiore di Sanità e la nostra esperienza confermano che le strategie di educazione speciale mediate dai genitori possono dare buoni risultati per migliorare la qualità di vita delle persone con autismo e delle loro famiglie. Consigliamo di iniziare al più presto un intervento intensivo di tipo cognitivo-comportamentale.

La formazione nei contesti di vita del bambino con autismo e della sua famiglia aiutano a creare una comunità educante in grado di condividere obiettivi prioritari per gli apprendimenti del bambino.

Date le difficoltà della persona con autismo a generalizzare  diventa fondamentale una condivisione di saperi negli ambienti dove il bambino vive e cresce.

Una famiglia che condivide con gli altri gli obiettivi del bambino avrà anch’essa una partecipazione sociale più appagante.

OBIETTIVO

 Dimostrare l’efficacia di percorsi educativi che vedano i genitori e insegnanti gli agenti principali dell’intervento abilitativo. Applicare Linea Guida 21 e DGR 2959 Regione Veneto Linee di indirizzo regionali per i Disturbi dello Spettro Autistico.

Progetto 

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Scheda progettuale

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Piano economico

Download (PDF, 171KB)

 

 

 

 

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